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Il mio nome è
Frank Carpentieri

Biografia

PROFILO ARTISTICO E GENESI (ANNI ’80 – ’90)

Frank Carpentieri (Napoli, 1976) è stato un musicista poliedrico: batterista, DJ, produttore e compositore.

  • La Formazione: Inizia lo studio della batteria a 9 anni. Questa solida base ritmica è stata la chiave di volta del suo stile come DJ e producer.
  • L’esordio nei Club: A metà degli anni ’90 diventa uno dei nomi di punta della scena underground napoletana. Inizia a suonare nei club storici del litorale flegreo e della città (come l’Hearthquake e l’Arenile), portando set che fondevano tecnica batteristica e sensibilità elettronica.
  • Il Sound delle Origini: Protagonista della “Naples House”, ha prodotto lavori in vinile per etichette indipendenti che hanno contribuito a portare il suono di Napoli nelle classifiche club internazionali durante gli anni ’90.

    LA CARRIERA MUSICALE E DISCOGRAFIA ESTESA

    Architetto sonoro capace di unire la precisione del campionamento digitale al calore degli strumenti live.

    Album Principali

    • Soul Sud (2013): Manifesto artistico e ponte tra black music e tradizione mediterranea. Ospiti: James Senese, Enzo Avitabile, Clementino, Rocco Hunt.
    • Made in SUD (2020): Opera che racchiude le produzioni televisive, sigle e stacchi diventati iconici per il grande pubblico.
    • Close To Me (2015): Progetto focalizzato sulle sonorità elettroniche più ricercate e internazionali.

    Collaborazioni e Produzioni

    • I Maestri: Sodalizio storico con Edoardo Bennato, collaborazioni con Raiz (Almamegretta) e la Napoli Centrale di James Senese.
    • Il Pilastro Urban: Ha prodotto e lanciato brani per Clementino, Rocco Hunt, 99 Posse, N’to, Lucariello e Sangue Mostro, professionalizzando il rap napoletano con standard di produzione internazionale.
    • Il Pop d’Autore: Collaborazioni strette con Franco Ricciardi.
    • Remixer: Creatore di versioni alternative per numerosi artisti italiani, riuscendo a trasportare ogni genere (dal pop alla canzone classica) nei territori della dance.

       IL FENOMENO “MADE IN SUD” E LA RIVOLUZIONE TV

      Frank ha trasformato la figura del DJ televisivo, portando la cultura del live mixing in prima serata su Rai 2.

      • Innovazione Tecnica: Ha ideato un sistema di “stacchi” musicali che non erano semplici sottofondi, ma partner dei comici, dettando il ritmo delle battute (da “Tribbù” nel 2007 fino al successo nazionale).
      • Autore di Sigle: Compositore della sigla di Made in Sud, brano di enorme successo popolare riadattato in innumerevoli versioni negli anni.
      • Il “Metronomo” del Palco: Ha agito come spalla musicale per Alessandro Siani, i Ditelo Voi, gli Arteteca, Paolo Caiazzo e Ciro Giustiniani, definendo l’identità sonora di ogni sketch.

        IL CINEMA E IL TEATRO

        La versatilità di Frank si è espressa al massimo nelle colonne sonore, dove la musica diventa narrazione.

        • Cinema: Compositore e attore nel film “Il principe abusivo” (2013). La sua capacità era creare temi ricorrenti in grado di legare i momenti romantici a quelli comici.
        • Teatro: Autore delle musiche per gli show “Fiesta”, “Tutti Bravi”, “Zazzarazà”. In teatro, Frank gestiva la musica dal vivo seguendo l’improvvisazione degli attori con estrema rapidità tecnica.

          L’UOMO, IL SOCIALE E IL TERRITORIO

          Frank Carpentieri è stato un simbolo di riscatto e modernità per la città di Napoli.

          • Direttore di Grandi Eventi: Coordinatore musicale del Capodanno in Piazza Plebiscito, gestendo eventi live complessi per centinaia di migliaia di persone.
          • Il Laboratorio/Studio: Il suo studio di registrazione è stato un punto di riferimento per i giovani delle periferie. Frank offriva competenza e attrezzatura, fungendo da mentore per le nuove generazioni di producer.
          • Impegno Solidale: Partecipazione attiva a iniziative per l’ospedale Santobono e altre realtà benefiche, mettendo la sua arte al servizio della comunità.

            NOTE TECNICHE E STRUMENTAZIONE

            Per l’archivio tecnico, Frank era un purista dell’integrazione hardware/software:

            • Strumentazione: Evoluzione dai giradischi Technics 1210 ai sistemi di sintesi digitale e campionatori AKAI, mantenendo sempre la batteria acustica come cuore pulsante di ogni produzione.
            • Filosofia: L’unione tra la precisione dei “vettoriali del suono” e l’anima degli strumenti reali.

              Frank Carpentieri: «Quella volta che cantai a Napoli insieme con Elton John»

              di Antonio D’Addio (Roma – Aprile) Quando è iniziata la tua avventura con la musica? Ero piccolissimo, avrò avuto circa 9 anni quando mi venne in mente di fare dei mixage con un mangiacassette e un giradischi degli anni…

              Fotogrammi

              Frank Carpentieri-Edoardo Bennato

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri – Elisabetta Gregoraci

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri

              Frank Carpentieri – Antonio De Carmine principe

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